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ISOLA D'ELBA, GIGLIO e CAPRAIA |
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:. Presentazione
:. Storia :. Geografia
:. Natura e ambiente :. Prodotti
tipici :. Curiosità :.
Economia :. Arte
e cultura |
I
veri tesori sottomarini dell'Arcipelago Toscano non sono forzieri
stipati di monete d'oro rimasti adagiati sul fondo dall'epoca
delle scorribande dei pirati, e neppure anfore o resti di antichi
galeoni. Il vero forziere è quello che si schiude ai nostri
occhi appena ci immergiamo nelle acque cristalline che abbracciano
le isole toscane, un mondo sommerso che esplode in un tripudio
di colori e forme e rende l'Arcipelago il paradiso degli appassionati
di subacquea. L'incontro più entusiasmante, e piuttosto frequente,
è quello con i delfini che nuotano al largo delle coste dell'arcipelago,
situato nel cuore del Santuario internazionale dei cetacei.
Con un po' di fortuna in più i sub potranno imbattersi anche
nei giganti del mare Mediterraneo, i capodogli e le balenottere
comuni che frequentano le acque del parco tutto l'anno, ma con
più insistenza in primavera e in autunno. |
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Purtroppo
le tartarughe non depongono più le uova sulle spiagge delle
isole toscane, anche se talvolta è possibile avvistarne qualcuna.
Lungo le coste dell'Arcipelago stanno ricomparendo alcuni esemplari
di dentici, orate , spigole e pesci luna dal corpo arrotondato,
e di tanto in tanto fa capolino anche qualche cernia bruna,
una specie a rischio di estinzione ormai da lunghi anni. La
presenza di isolotti, secche e rocce sommerse garantisce alla
fauna ittica dell'arcipelago di mantenere la sua incredibile
varietà e i sub potranno dilettarsi a nuotare fra le praterie
di posidonie in cui si nascondono murene, castagnole e gronghi
mentre dove l'acqua è più alta ci si può godere lo spettacolo
dei tonni e dei pesci spada in caccia di sardine per il pranzo.
La fascia costiera è adornata da rossi pomodori di mare, indicatori
biologici di acque non inquinate, patelle e denti di cane, le
alghe accarezzano tutte le sfumature del verde ed attirano i
ricci, a loro volta cacciati dai saraghi. E poi ancora totani,
seppie e polpi rappresentano la famiglia dei molluschi, talvolta
fa la sua comparsa anche qualche cavalluccio marino, una specie
che sembrava destinata a scomparire a causa dell'inquinamento
e dell'avidità dei collezionisti. L'esperienza più gratificante
per un sub resta comunque l'immersione tra gli incredibili colori
del coralligeno, uno degli ecosistemi più minacciati in assoluto,
e che nelle acque dell'Arcipelago è ancora presente nelle forme
del purtroppo raro corallo rosso. Assai nutrita anche la famiglia
delle conchiglie, ambite dai collezionisti e dai commercianti
che con la loro esportazione fanno affari d'oro: una varietà
indescrivibile di fogge e colori che rende adeguatamente ragione
del perché i popoli delle civiltà primitive le usassero come
ornamenti e amuleti dai magici poteri. Sarebbe comunque impossibile
elencare tutte le specie marine che abitano questi fondali,
tanto ricchi da rappresentare una sorta di acquario naturale:
l'unica soluzione è immergersi tra le sue onde e godersi lo
spettacolo. 
ITINERARI SUBACQUEI
I sub che sbarcano sulle coste dell'Arcipelago mettono veramente
piede nel loro paradiso e possono scegliere tra decine di itinerari
di immersione: a Portoferraio c'è un isolotto, noto come Scoglietto,
i cui fondali mostrano una gran varietà di ambienti anche se
la zona che merita maggiore attenzione è quella lungo il versante
nord, dove i massi e le chiazze di sabbia digradano dolcemente
per creare un ampio pianoro. Verso il largo la scogliera scende
in modo più deciso mostrando una parete che scende a strapiombo
nel blu: qui si può ammirare un'incredibile distesa di gorgonie
rosse e con un po' di fortuna ci si può imbattere in qualche
cernia che fa capolino tra le rocce. Da Capo d'Enfola, a pochi
minuti da Marciana Marina, si raggiunge facilmente lo Scoglio
della nave che costituisce una sorta di prolungamento roccioso
del promontorio: le spaccature e gli anfratti danno rifugio
a polpi, murene e aragoste. Sempre da Marciana Marina si raggiungono
due siti di immersione assai vicini tra loro, Punta Nasuto
e Punta della Madonna: nel primo sito si trovano fitti branchi
di castagnole che sostano a mezz'acqua, saraghi e corvine, le
aragoste che si nascondono nelle fenditure della roccia, gronghi
ed un coralligeno particolarmente ricco. Punta della Madonna
si caratterizza per l'ospitalità offerta a specie che vivono
in ambienti scarsamente illuminati come i gamberi e le magnoselle,
che non vi perderete se armati di una buona torcia. E' solo
un piccolissimo assaggio degli itinerari sub che potrete scoprire
all'isola d'Elba al quale vanno di rigore aggiunti quelli di
Secca del Careno, le Formiche della Zanca, il Relitto di
Pomonte, i Picchi di Pablo, la Secca di Fetovaia e quella di
Capo Fonza, gli Scogli del Remaiolo, dei Gemini e della Focacciola
e della Corbella, Punta delle Cannelle e i Sassi Neri. Anche
Capraia, significativamente ribattezzata l'isola di smeraldo
per la trasparenza dei suoi fondali, offre molte possibilità
per gli appassionati di immersioni che non possono proprio fare
a meno di immergersi tra gli scogli che affiorano davanti all'estremità
nord dell'isola, detti Formiche. Si tratta di una vasta
secca che si presta a diversi itinerari subacquei grazie alla
morfologia del fondale in cui si susseguono canaloni, picchi
e massi accatastati: la presenza di forti correnti rende questa
immersione adatta soltanto ai sub più esperti. Meritevole di
una visita anche il sito dell'Aereo, poco distante dal porto,
dove una cigliata rocciosa risale da 43 metri fino a 24, ospitando
occhiate, salpe, dentici e ricciole, ma anche murene gronghi
e saraghi che si nascondono nelle crepe della roccia. La
Secca del Turco si raggiunge da Punta dello Zenobito,
all'estremità meridionale dell'isola, ed è senza dubbio uno
dei punti di immersione più belli di tutta Capraia: una punta
di roccia che si stende per un centinaio di metri, salendo dai
50 ai 28 metri. Il fondale è costituito da grandi massi in cui
si alternano piccole spaccature, grotte e pareti mentre il coralligeno
esplode nei suoi colori più intensi. Qui abitano veramente moltissime
specie di pesci e crostacei, quasi una mostra completa delle
meraviglie capraiesi: blennidi, saraghi e gobidi, corvine, crostacei,
tante spugne e qualche cernia. Meritevoli di un tuffo sono anche
i siti dello Scoglione, di Punta e scoglietto
della Civitata e Punta della Fica. Se non siete proprio
dei provetti del nuoto o dell'immersione potrete ugualmente
scoprire l'incredibile varietà della vita sottomarina dell'Arcipelago
visitando l'acquario dell'Elba, realizzato pochi anni fa negli
spazi ricavati da una discoteca a Marina di Campo. Allestito
intermante con fondi privati, l'acquario di Marina di Campo
è uno dei più completi d'Europa: si sviluppa su una superficie
di oltre 1000 metri quadrati ed ospita circa 1150 specie di
pesci ed organismi sottomarini del Mediterraneo. L'habitat è
ricostruito fedelmente, dalle pozze di marea alle distese sabbiose,
dall'ambiente portuale alle scogliere: qui si possono ammirare
specie difficili da avvistare in libertà e quindi l'acquario
può rappresentare un'autentica scoperta anche per i sub più
esperti. Il settore tropicale propone alcune delle principali
curiosità del mondo sottomarino, come i pirana, i pesci palla,
gli squali di barriera e i pesci scorpione. Nei locali dell'acquario
è ospitato anche il museo faunistico dell'Elba che raccoglie
circa 250 esemplari di mammiferi e uccelli, rappresentativi
di circa 170 diverse specie. |
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ISOLA
D'ELBA
:. Portoferraio :. Marciana
Marina :. Marciana :. Campo
nell'Elba :. Capoliveri :. Porto
Azzurro :. Rio nell'Elba
:. Rio Marina |
ISOLA
DEL GIGLIO
:. Giglio Campese :. Giglio
Castello :. Giglio Porto
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LE
ALTRE ISOLE
:. Capraia :. Pianosa
:. Giannutri :. Montecristo
:. Gorgona |
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