 |
ISOLA D'ELBA, GIGLIO e CAPRAIA |
|
 |
:. Presentazione
:. Storia :. Geografia
:. Natura e ambiente :. Prodotti
tipici :. Curiosità :.
Economia :. Arte
e cultura |
La
viticoltura viene praticata nelle isole
dell'Arcipelago Toscano da tempi antichissimi, come del resto
in tutto il bacino del Mediterraneo. La netta prevalenza
accordata negli ultimi anni alle attività economiche legate
allo sviluppo turistico ha comportato una netta riduzione
dei terreni coltivati a vigneto, modificando incisivamente
il paesaggio dell'Elba e del Giglio. All'Elba i tipici vigneti
a terrazze che ricoprivano le pendici dei colli hanno lasciato
spazio alla macchia mediterranea e al bosco, mentre la viticoltura
si è spostata in zone più pianeggianti e adatte alla coltivazione
con i sistemi moderni. Ai primi del '900 la coltivazione della
vite era stata quasi completamente abbandonata, ma negli ultimi
venti anni si è intrapreso un percorso di riqualificazione
delle colture che attualmente sta procedendo a ritmi serrati.
La volontà di alcune aziende elbane che producono vini di
ottima qualità ha portato alla costituzione, nel 1987, dell'Associazione
dei produttori divenuta la base di partenza per un cammino
di riorganizzazione e sviluppo di tutto il settore. L'Associazione
dei produttori elbani ha conseguito successi importanti, come
l'approvazione di un nuovo disciplinare in sostituzione di
quello ormai inservibile degli anni'60, la reintroduzione
del moscato dell'Elba tra i vitigni coltivabili in nome della
tradizione vinicola locale, la proposta di una nuova regolamentazione
per la lotta ai parassiti. Soltanto due anni fa l'Associazione
dei produttori si è trasformata in Consorzio di tutela dei
vini dell'Elba e rappresenta oltre il 70% dell'uva di Denominazione
di origine controllata prodotta e vinificata sull'isola. E'
in fase di realizzazione il primo importante progetto presentato
dal Consorzio, l'Itinerario delle strade del vino elbane che
offrirà un pacchetto di servizi mirati per tutti i visitatori
che prediligono il turismo enogastronomico e rurale. |
LE
DOC DELL'ELBA
Elba Ansonica
Si ricava vinificando l'85% di uve ansonica bianca accompagnate
da altri vitigni a bacca bianca autorizzati dal Disciplinare.
Di colore giallo paglierino intenso, ha sapore da secco ad
amabile. Gradazione alcolica minima: 11,5%. Si serve ad una
temperatura di 10 -12 ° ed è perfetto per accompagnare scampi,
gamberoni, e crostacei.
Elba
Bianco
Si ricava da uve Trebbiano toscano (localmente note come Procanico)
per almeno il 50%, Ansonica e Vermentino fino ad un massimo
del 50%, e da eventuali altri vitigni a bacca bianca autorizzati
nella misura massima del 20%. Il vino ha colore paglierino,
profumo delicato e sapore secco ed armonico. La gradazione
alcolica minima è di 11° e si gusta con antipasti, primi piatti
a base di pesce senza pomodoro, pesce al vapore.
Elba Rosso
Si ricava da uve Sangiovese per almeno il 60%, accompagnate
da altre uve autorizzate per un massimo del 40% se rosse e
10% se bianche. E' un vino corposo di colore rosso rubino,
odore fruttato e sapore asciutto. Perfetto con primi piatti
a base di pomodoro e sughi rossi, zuppe di pesce e carni alla
brace.
Elba Rosso Riserva
Si vinifica con le stesse uve indicate per il Rosso dell'Elba,
ma poi viene sottoposto ad un processo di invecchiamento di
24 mesi. Il Rosso Riserva si invecchia per almeno in 12 mesi
in botti di legno e per altri 6 in bottiglia, ha una gradazione
alcolica minima di 12,5° e si gusta con arrosti di carni rosse,
cacciagione e formaggi stagionati.
Elba Aleatico
Già al tempo dei Greci e dei Romani si produceva questo vino
zuccherino ricavato esclusivamente da uve aleatico, selezionate
e lasciate appassire all'aria. Ha colore rosso rubino intenso,
odore penetrante di confettura di frutta rossa, sapore dolce,
corposo e armonico. La gradazione alcolica minima è di 16°
e l'abbinamento gastronomico consigliato è con crostate di
frutta, schiaccia briaca, dolci a base di crema e frutti di
bosco.
Elba Rosato
Si ricava dalle stesse uva vinificate per il Rosso dell'Elba,
ha colore rosato, odore fresco e sapore asciutto. La gradazione
alcolica minima è di 11° e di abbina egregiamente con antipasti
di mare, minestre in brodo e asciutte con salse rosse, frittate
e soufflé di verdure.
Elba Moscato
E' prodotto con il 100% di uva moscato appassita all'aria.
Ha colore giallo paglierino da intenso ad ambrato, sapore
da amabile a dolce, gusto morbido e vellutato. La gradazione
alcolica minima è di 16° e la temperatura di servizio varia
da 10 a 12°. L'abbinamento gastronomico consigliato è con
pasticceria da forno e biscotti.
Elba Ansonica Passito
Si ricava vinificando le stesse uve dell'Elba Ansonica sottoposte
però ad appassimento all'aria. Ha colore da paglierino intenso
ad ambrato, odore intenso e sapore dall'amabile al dolce.
La gradazione alcolica è di 15° e l'abbinamento gastronomico
consigliato è con dolci a base di pasta sfoglia o frolla,
biscotti e schiaccia briaca. Si serve a 12 - 14°. |
I
VINI DEL GIGLIO E DI CAPRAIA
Al Giglio nella zona di Scopeto, Poggio delle Serre e Poggio
del Verdello si produce l'ansonaco, un vino la cui gradazione
alcolica si aggira sui 15°, poco commercializzato. Lo potrete
acquistare direttamente nelle cantine: una fronda di leccio
apposta sulla porta indica ancora oggi le cantine dove si
vende vino. A Capraia la produzione di vino è molto limitata:
si distinguono il vino bianco imbottigliato come Rappo e il
mirto, un liquore dolce tipico dell'isola. |
Foto
gentilmente concesse da APT Arcipelago Toscano e RTD srl
|
ISOLA
D'ELBA
:. Portoferraio :. Marciana
Marina :. Marciana :. Campo
nell'Elba :. Capoliveri :. Porto
Azzurro :. Rio nell'Elba
:. Rio Marina |
ISOLA
DEL GIGLIO
:. Giglio Campese :. Giglio
Castello :. Giglio Porto
|
LE
ALTRE ISOLE
:. Capraia :. Pianosa
:. Giannutri :. Montecristo
:. Gorgona |
|
Elba.org - Tutto quello che devi sapere per pianificare le tue vacanze all'Isola d'Elba: Hotel, offerte, musei, eventi, itinerari, attività sportive...
|